L’8 marzo è un’occasione per riflettere sulle conquiste delle donne e sulle sfide ancora aperte. La storia ci insegna che la parità non è mai stata un dono, ma il frutto di battaglie, sacrifici e determinazione. Per secoli, alle donne è stato negato l’accesso all’istruzione o concesso
solo in ambiti considerati “naturali”, mentre molte professioni restavano loro precluse. Eppure, hanno sempre lavorato: nei campi, nelle fabbriche, nelle case, spesso senza tutele e in condizioni di sfruttamento.
In una regione a forte vocazione agricola come la Basilicata, il lavoro femminile si è intrecciato con la durezza della terra e con il peso di un doppio fardello: quello della fatica nei campi e della cura della famiglia. Studi sulla condizione femminile nel mondo rurale lucano raccontano di donne al tempo stesso “serve e padrone”, pilastri invisibili dell’economia familiare, capaci di autodeterminarsi, ma costrette dentro rigide gerarchie sociali.
Le testimonianze raccolte nell’ Archivio storico della CGIL Basilicata restituiscono le voci di chi ha lottato per il riconoscimento di diritti fondamentali: un salario equo, la maternità tutelata, la sicurezza sul lavoro. Grazie ai progetti di riordino e digitalizzazione promossi nel 2020 e nel 2022 dalla Direzione Generale Archivi, oggi questi documenti sono accessibili, permettendo di riscoprire le storie di chi ha aperto la strada al cambiamento.
L’Archivio storico della CGIL Basilicata, dichiarato di eccezionale interesse storico dal MIBACT - Direzione Archivi (prot. 1056/2018), fa parte della rete nazionale degli archivi storici, delle biblioteche e dei centri di documentazione della Fondazione Di Vittorio. Un patrimonio prezioso, che conserva la voce delle donne che hanno reso possibile un futuro diverso.
Scopri le fotografie e consulta l’inventario online dell’Archivio storico della CGIL Basilicata: archiviostorico.cgilbasilicata.it/chi-siamo
Ricordare è un atto di giustizia. Celebriamo la Giornata Internazionale della Donna dando spazio alle storie di chi ha trasformato il lavoro in un diritto per tutte

