
Oggi siamo a Montemurro (PZ)
https://it.wikipedia.org/wiki/Montemurro
Uno sguardo alla letteratura
LEONARDO SINISGALLI
@fondazioneleonardosinisgalli
https://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Sinisgalli
Il Piccione
tratto da Belliboschi : racconti. Milano, 1948
https://polobasilicatasbn.sebina.it/SebinaOpac/resource/belliboschi-racconti/BAS00258873
https://www.fondazionesinisgalli.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=130&Itemid=56
Perché hanno scelto un cittadino di Montpellier a protettore della mia tribù non l'ho mai capito. Con tanti bei Santi nostrani, Sant'Emidio, San Pasquale, San Vito... Dico Santi nostrani perché sono stati fabbricati al mio paese nella bottega di Cristoforo Diddio, il gran falegname di Montemurro che ci torniva le trottole. Trottole e Santi erano le sue specialità. Fare un bel Santo non è facile; ci vuole un ciliegio, un noce o un pero, stagionati. Anche la trottola non è facile: dev'essere equilibratissima. Come un'elica. Se un'elica non è centrata non tira, non si avvita. Così la trottola: non gira, zoppica, e si in un attimo.
Le trottole di Cristoforo Diddio rotavano sul palmo della mano - sapete prendere col laccio una trottola da terra e portarla sul palmo della mano? - fino a tre minuti. Erano incantevoli. I suoi Santi pure erano belli. Somigliavano a lui, San Pasquale, San Domenico, San Vito, ma erano belli lo stesso. Erano più belli dei santi colorati leccesi, di cartapesta. I Santi di Lecce hanno gli occhi belli, proprio dei veri occhi. Gli occhi che Santa Lucia tiene nel palmo della mano venivano da Lecce. I Santi di Cristoforo Diddio hanno gli occhi morti, eppure sono più buoni dei Santi pugliesi. San Rocco, anzi Roque di Montpellier, è venuto da Lecce. È tinto: ha il mantello tinto, il pantalone rialzato sopra il ginocchio e il cane che gli lecca il ginocchio appestato. Perché hanno scelto un Santo patrono degli appestati a proteggere Montemurro?
Il paese deve guardarsi dal piccione, altro che dalla lebbra! E Don Giuseppe Sinisgalli che da quando è tornato dal Brasile ha il compito tutti gli anni di fare il panegirico del Santo il giorno della festa che cade il 16 agosto, non è riuscito mai a spiegarci questo mistero. Roque, Roque, Ro..., Roque di Montpellier, ripete dal pulpito da vent'anni; ma fa una gran confusione. Ora che è vecchio fa una gran confusione tra Montpellier, Rio de Janeiro e Montemurro.
Uno sguardo agli archivi
Leonardo Sinisgalli
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Famiglia Albini di Montemurro
Giuseppe Antonello Leone e Maria Padula


