Maggio dei libri 2025 - Quarto appuntamento (4/6) - "Sotto il cielo lucano"

Oggi siamo a Potenza

https://it.wikipedia.org/wiki/Potenza_(Italia)

 

Uno sguardo alla letteratura

RAFFAELE RIVIELLO

https://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Riviello

Feste e Processioni solenni

tratto da Ricordi e note su costumanze, vita e pregiudizi del popolo potentino

https://polobasilicatasbn.sebina.it/SebinaOpac/resource/ricordi-e-note-su-costumanze-vita-e-pregiudizi-del-popolo-potentino/BAS00026778

https://web.archive.org/web/20201001081257/http://www.provincia.potenza.it/provincia/files/docs/13/58/94/DOCUMENT_FILE_135894.pdf

 

La festa più rumorosa, più lieta e più caratteristica era quella di S. Gerardo, Protettore della Città, al 12 Maggio.

L’antico Patrono era Sant’Aronzio, giovine Martire dei primi tempi del Cristianesimo. Verso il principio del XII secolo, Gerardo della Porta da Piacenza, peregrinando e nudo, venne tra noi e si fermò.

[…] Il popolo potentino, per le preclare virtù, non solo lo elesse a suo Vescovo, con voce concorde; ma, appena morto, lo venerò come Santo, e poi lo proclamò principale Protettore della Città e della Diocesi potentina.

Sant’Aronzio quindi fu messo a pizz’, direbbesi nel nostro dialetto, cioè fu quasi giubilato! Non so se ciò sia avvenuto per evoluzione e mutato spirito dei tempi, o per suggestione del Vescovo Manfredi, allievo e successore di S. Gerardo «il quale pieno di zelo per la memoria dell’Uomo Santo (si legge nelle Memorie della Città di Potenza di Emmanuele Viggiano), ebbe cura che si canonizzasse; ed in quello stile, che a’ suoi giorni ottimo riputar si poteva, narrò le sue geste ai posteri»

[…] La sfilata dei Turchi era, ed è la parte più originale, brillante e fantastica della festa popolare; quantunque abbia subito parecchie ritoccature di novità e di progresso.

Ogni turco cercava, a modo suo, d’imitare nella foggia e negli ornamenti il tipo tradizionale, e credeva di raggiungere l’intento, mettendosi addosso quanto avesse avuto di meglio in vesti, oro, nocche e fettucce; e cavalcando per lo più un mulo, parato di gualdrappa, fiocchi e campanelli.

[…] Qualche cosa di storico vollero significare, mettendo insieme la Nave, i Turchi e S. Gerardo; giacchè simboli e tradizioni popolari, secondo la dottrina del Vico, rivelano sempre fatto o ricordo di storia antica.

Interpetrando il nesso di nomi e di caratteri tanto opposti e disparati tra loro, penso che la nostra costumanza rammemori un episodio di fede e di valore cittadino contro invasione e scorreria di Turchi, o di Saraceni, che approdati ai lidi dell’Ionio, si spinsero poi, conquistatori o predoni, sino nelle nostre montuose contrade, donde furono cacciati con quel coraggio che in gravi pericoli patria e fede sogliono dare.

 

La Parata dei Turchi

https://it.wikipedia.org/wiki/Parata_dei_turchi

https://www.comune.potenza.it/?p=47410

 

Uno sguardo agli archivi

Archivio di Stato di Potenza

https://archiviodistatodipotenza.cultura.gov.it

Archivio Comunale

https://www.comune.potenza.it/?p=262

Gli archivi dichiarati di interesse storico particolarmente importante

https://archividichiarati.cultura.gov.it/cgi-bin/pagina.pl?Scheda=arc-&RicFrmPagArc=2&Sezione=risultati-sim&RicFrmParole=Potenza